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Tanta frutta e poche gaffe

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È arrivata l’estate, e con essa la voglia di farsi delle belle mangiate di frutta fresca. Il fatto è che, finché affondi il viso in una profumata fetta di anguria nel giardino di casa tua, noncurante del gocciolamento su mento e mani, magari nascosto dietro un cespuglio o sotto l’ombrellone, il problema non si pone.

Ma quando organizzi una cena o sei tu l’ospite, il momento della frutta provoca sempre un certo disagio e una certa preoccupazione nelle persone. I commensali iniziano a scambiarsi sguardi inquieti e mettono le mani avanti dicendo di essere sazi, sperando nell’intervento di qualcosa per potersi alzare tutti da tavola. Premesso che puoi sempre evitare di servirti di una mela nelle occasioni mondane, se non vuoi commettere delle gaffe ed evitare che il frutto prescelto schizzi nel piatto del tuo vicino, segui queste semplici regole di bon ton.

Servi già tagliati a fette: ananas, anguria, melone. Togli gli eventuali semi con le posate e mangia i bocconi con la forchetta. 

Servi a tavola con coltello e forchetta: ananas, anguria, avocado, banane, datteri, fichi, mele, melone, pesche, pere e frutta cotta.

Tagli a metà o in spicchi mele, pere e pesche. Infilza ogni pezzetto con la forchetta e sbuccialo col coltello.

Servi e mangia col cucchiaino: cachi, fragole, lamponi, mirtilli, more, kiwi, mango, melograno e papaya.

Servi in coppette: fragole e frutti di bosco.

Mangia con le mani (evviva!): albicocche, prugne, arance, mandarini, pompelmi, ciliegie, uva. Ma attenzione: taglia in due calotte gli agrumi incidendo la buccia in senso longitudinale. E fai scivolare nella mano i noccioli prima di depositarli sul piatto.

Metti a disposizione apposite posate: per esempio con le noci serve lo schiaccianoci.

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