Il galateo al tempo del Coronavirus

Versione stampabile

La diffusione del Coronavirus del 2020 ha decisamente imposto un aggiornamento del manuale di Monsignor Della Casa. E il galateo in campo sociale e professionale si è dovuto adeguare alle nuove regole dettate dal Ministero della Salute. Cosa fare e non fare, quindi, in tempi di pandemia, oltre a osservare delle semplici norme di igiene per contenere i rischi di contagio?

Bon ton in campo sociale e professionale

I saluti. Premesso che il Coronavirus costringe tutti a rimanere a casa, se proprio devi uscire per la spesa, una necessità inderogabile o un incontro di lavoro, evita strette di mano, baci e abbracci, qualsiasi contatto fisico. Rispettare la distanza di un metro non è maleducazione ma una scelta rispettosa e cortese.
Il galateo sconsiglia i saluti con i gomiti, primo perché sono poco eleganti, secondo perché l’avambraccio può venire usato per proteggere starnuti e colpi di tosse. Le alternative, al tempo del Covid-19, sono il contatto con i piedi o un leggero inchino. Elargisci sorrisi e parla con gli occhi.
Se l’interlocutore cerca un contatto fisico, è possibile ricordargli che bisogna salutarsi mantenendo una certa distanza. Il Coronavirus non perdona, il galateo sì.

In ascensore. Svaniscono con il Covid-19 tutte le classiche regole a cui bisogna attenersi in un locale molto ristretto. Ora in ascensore non si dovrebbe entrare più di uno alla volta. Sarebbe difficile, infatti, rispettare la distanza di un metro come distanziamento precauzionale tra le persone.

Tosse e raffreddore. Se starnutisci devi coprirti la bocca e il naso con un fazzoletto pulito o col gomito. Il galateo richiede l’utilizzo di fazzoletti di stoffa, ma in tempi di Coronavirus è preferibile usare quelli di carta monouso.

Solidarietà. Se ne hai la possibilità, rispettando ovviamente le regole del momento, aiuta chi è in difficoltà. Puoi renderti disponibile per fare la spesa agli anziani o facendo compagnia alle persone sole con una semplice telefonata.

Netiquette durante una pandemia
L’emergenza Coronavirus ha costretto la maggior parte delle persone a stare a casa e ad avere così più tempo libero, e non solo per dedicarsi alla cucina. Sono nati gruppi WhatsApp, per necessità e/o divertimento, e si condividono molte più informazioni e timori sulle reti sociali. Cosa dice il galateo a proposito della netiquette? 

Non diffondere il panico. Accertati che le informazioni che inoltri alla tua lista di contatti su WhatsApp, o su Facebook, Instagram e Twitter non siano notizie false.

Non subissare gli altri con vignette e meme. Se da un lato è necessario esorcizzare la paura da Coronavirus, dall’altro non tutti desiderano ricevere centinaia di messaggi al giorno, o fare dell’ironia durante l’epidemia, anche se è la prima scoppiata in tempi di social. 

Se hai in programma una videochiamata di lavoro o con amici e parenti, cura il tuo look. Restare a casa non significa adottare un aspetto trasandato come se fossi appena sceso dal letto!

Mantieni un comportamento educato sulle reti sociali. Non insultare, offendere e denigrare chi la pensa diversamente da te. Allo stesso tempo, se non vuoi che la gente ti assalga con parole poco gentili, non continuare a sostenere alacremente le tue idee e a commentare con insistenza #iorestoacasa o #restateacasa. Utilizza questo tempo per fare cose più interessanti e costruttive, visto che... sei a casa!

 

 

shadow

Commenti

Aggiungi un commento